Di cosa vorrei discutere

Vorrei discutere di politica, ed ecco qualche spunto. Il post riguarda il PD, non me ne vogliano i suoi oppositori.

Ultimamente non m’interessano molto i dibattiti legati al partito. Arrabattarsi tra chi si definisce vero interprete della sinistra, e chi s’incorona come il nuovo è inutile se non si conosce la meta: la questione è capire su quali nuovi punti cardinale indirizzare un disegno politico. Propongo poche idee sulle quali non sono disposto a negoziare: opportunità, giustizia sociale, partecipazione, merito. Il resto è, come si suol dire, fuffa.

Nuovi punti cardine: che significa? In primis togliersi dalla mente schemi del passato, ridefinire le parole chiave, analizzare onestamente le possibilità offerte dal mondo in trasformazione. Parole da rivedere: libertà, giustizia, globalizzazione, etica, politica (sono solo alcune).

Primo passo: chiedersi a cosa serva la politica. Non disturbiamo i pensatori del passato (si rivoltano già abbastanza nella tomba) e parliamo di noi. Qual è il fine della politica? Condurre i popoli verso la luce: pretenzioso. Elaborare un nuovo modello di società: impossibile. Unirsi per resistere e migliorarsi e difendere quel che di buono c’è nella società: forse sì. Ecco il fine della politica: portare istanze di gruppi sociali organizzati per cambiare o preservare quel di sbagliato/giusto c’è nel sistema. Ad oggi, salvare la società dalla follia economica è un ottimo spunto per definire una concreta azione politica.

Secondo passo: le parole. Giustizia sociale, opportunità, partecipazione, merito sono titoli immensi del nulla cosmico. Dire “Io credo nella giustizia sociale”, “per un’Italia giusta” e via dicendo sono frasi che paragono senza difficoltà a “Oggi c’è bel tempo” o “Non ci sono più le mezze stagioni”: lasciano il tempo che trovano. Si può fare di più, domandarsi cosa significhi giustizia nel nostro mondo, elaborarne una nostra concezione, parlare nuovamente di eguaglianza e dignità degli individui. Ecco da dove ripartire.

Merito: cos’è il merito? Nulla, se non sappiamo definirlo. Togliere i lacciuoli e aiutare chi dimostra particolari attitudini in un campo non è sbagliato, né dev’essere guardato con sospetto come accade non di rado in ambienti “democratici”. E questo per una ragione molto semplice: un bravo professore merita se svolge bene lo scopo della sua professione, ovvero insegnare. per questo merita di più, in senso sociale ed economico. Definire merito è definire lo scopo degli uomini nella società. Questo non toglie che, come diceva Woody Allen, un uomo saggio preferirà sempre la fortuna al talento, perché per quanto il talento aiuti, la fortuna è quella che fa vincere le partite in bilico. Dunque questo il punto: merito non è un valore assoluto di per sé, ma relativo a una situazione, a un particolare percorso, a un sistema. Chi merita va avanti, ed è giusto così, ma mai dimenticare che chi merita non è geneticamente superiore a qualcun altro, ma il risultato di una serie di sfaccettature culturali, economiche e sociali che ne hanno accompagnato il percorso. Aiutare chi merita a emergere, non dimenticare gli altri, né considerarli “immeritevoli”. Semplicemente, sostenerli, magari spingerli a provare in altre direzioni rispetto agli ambiti in cui non hanno “meritato”.

Opportunità: più facile da definirsi. Dare a tutti gli strumenti e lasciarli liberi d’esprimersi. Questo è quanto. Lo Stato in quanto comunità sociale deve farsi carico di spendere soldi ed energie nella creazione delle possibilità, ma lasciare che sia la società stessa a gestirsi nell’utilizzo degli strumenti. Libertà! Una parola a volte misconosciuta dalla sinistra ma carica di una forza prorompente: la libertà è caos, e il caos è creatività e la creatività è bellezza. Nella società di oggi, liquida, dinamica, tecnologica, globalizzata, i confini e i lacci sono inutili e dannosi, gli argini sono ben più efficaci nel difendere la società dalle esondazioni del caos nel quale siamo immersi, e degli argini è giusto occuparsi.

Democrazia. Democrazia significa decidere in comunità il proprio bene, la direzione da intraprendere. Non significa twittare come non ci fosse un domani, né condividere status da analisti politici, ma comprendere che ascoltare e proporre è il modo migliore per creare nuove idee e portarle avanti. Che democrazia abbiamo oggi? Stracciata dall’impunità della finanza, dai grandi capitali, dai rivolgimenti geo-politici che, volenti o nolenti, ci risucchiano nel loro vortice d’interessi e violenza.

Etica: scopo della politica è spingere verso un’idea di società, indipendentemente da quel che diranno di efficienza, utilità, eccetera. Etica significa rielaborare quel che si pensa meglio per noi, noi, non il mondo (è troppo oltre le nostre capacità) ma noi nel senso di cittadini e individui della società. Non voglio certo uno stato etico, ma nemmeno una tecnocrazia economica che dimentica le domande fondamentali per far quadrare conti di modelli che presuppongono un preciso sistema di riferimento. No, non voglio questo: ecco perché discutere di etica non è onanismo spinto, piacevole in quanto tale ma inutile, quanto ragionamento su noi e le nostre azioni nel mondo.

Vorrei discutere di questo. Chi sta più a sinistra o più a destra è una questione miope e stupida, per il fatto molto semplice che destra e sinistra come le conoscevamo non esistono più e non esisteranno, ma muteranno sulla scia della trasformazione mondiale che stiamo vivendo. Liberiamoci dai laccioli del passato, chiediamoci per una volta, una sola, cosa sia meglio per noi invece di “cos’è più di sinistra”.

Lascia un commento

Archiviato in Discutendo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...